La Russia ad un turning point: una Nuova Dottrina di fronte al Cambiamento Climatico

28 05 2009

 

L’assenza di un opportuno sistema di adattamento al Cambiamento Climatico determina per la Russia una perdita annuale del 2-5% del PIL. E’ quanto afferma con forza Yuri Trutnev, Ministro russo per le Risorse Naturali, di fronte alle inondazioni, siccità e tempeste che colpiscono sempre più spesso il territorio della Federazione Russa. Per costi stimati attorno ai 2 miliardi di dollari ogni anno.

La Russia, questo Paese complesso e affascinante, ci offre oggi una splendida occasione per osservare la progressiva presa di coscienza dell’imperativo della “Sostenibilità Energetica” da parte della Comunità Internazionale. O meglio, ci mostra quanto la Comunità Internazionale abbia interesse a prendere tale coscienza.

Prima di 23 aprile 2009, le origini antropogeniche del Riscaldamento Globale e la portata dei suoi impatti erano infatti trattate con notevole indifferenza al Cremlino. La posta nel “gioco” della governance mondiale del Clima appariva peraltro ridotta per la Federazione: la firma russa nel 2004 permise al Protocollo di Kyoto di entrare in vigore, tuttavia essa implicava per il Paese un impegno quantitativamente limitato, visto il crollo post-1990 dei mastodontici livelli di emissione di gas serra sovietici (essendo il 1990 l’anno di rilevazione per il livello di emissioni da ridurre secondo Kyoto). Una firma con cui la Russia voleva piuttosto sdebitarsi del supporto che l’UE le aveva prestato per entrare nel WTO.

Ora invece il Global Warming è ritenuto portatore di rischi reali per le attività umane (anche quelle russe visto che il riscaldamento medio dell’aria registrato nel Paese dal 1907 è di 1,29 °C contro i 0,74 °C medi del resto del mondo) e occorre anzi agire al più presto per contrastarlo. E’ questa la nuova linea politica approvata inaspettatamente, senza dibattiti pubblici né scalpori politici, dal gabinetto russo il 23 aprile 2009 (in contemporanea con l’Incontro dei Ministri G8 dell’Ambiente a Siracusa?). Una check list di azioni da intraprendere al più presto, che Nature ritiene possa costituire un valido punto di partenza per le negoziazioni in dicembre a Copenhagen 2009.

Proprio qualche giorno fa, a latere del G8 Energy Ministers Meeting, commentavamo come il risparmio energetico fosse divenuto per la prima volta un’asse strategico della politica energetica russa.

Che il “clima” pre-Copenhagen 2009 proprio stimoli la responsabilizzazione climatica (ed energetica) delle componenti politiche e imprenditoriali internazionali? Gli scettici permangono e vedono dietro alla nuova mossa russa ancora un interesse specifico per il suo gas. Molto interessante in tal senso il commento di Elmar Veerman all’articolo di Nature: nel frattempo (lungo) che la Comunità Internazionale impiegherà per diffondere significativamente le tecnologie ad alta efficienza e le energie rinnovabili, il gas sarà la miglior fonte energetica che i Paesi impegnati in un Kyoto 2 potranno adottare per ridurre le loro emissioni (senza inciampare nel politicamente spinoso nucleare). L’acquisto massiccio di gas (russo) sarà allora un’azione pienamente green e…auspicabile.

E chissà che nel frattempo lo scioglimento della calotta artica renda più agevole lo sviluppo dei nuovi giacimenti siberiani (tra cui la cara penisola di Yamal).

Il banco di prova di questo (r)innovato impegno russo sarà probabilmente Copenhagen 2009, e il seguito che il governo russo vorrà imprimere alle decisioni allora concordate.


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22 06 2010
Notizie dai blog su Niente di nuovo sul fronte orientale

[…] La Russia ad un turning point: una Nuova Dottrina di fronte al Cambiamento Climatico   L’assenza di un opportuno sistema di adattamento al Cambiamento Climatico determina per la Russia una perdita annuale del 2-5% del PIL . E’ quanto afferma con forza Yuri Trutnev , Ministro russo per le Risorse Naturali, di fronte alle inondazioni, siccità e tempeste che colpiscono sempre più spesso il territorio della Federazione Russa. blog: Sostenibilità Energetica | leggi l'articolo […]

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