Alumni Day SID – Scienze Internazionali e Diplomatiche – Gorizia (6 giugno 2009): la Sostenibilità Ambientale e la Sicurezza Energetica in primo piano

7 06 2009

 

Solo un approccio inclusivo e non esclusivo può fornire risposte efficaci e durature alla Questione Energetico-Ambientale. E’ necessario investire ora e massivamente  IN TUTTE LE SOLUZIONI economicamente praticabili, siano esse le energie rinnovabili, il nucleare, il carbon capture and storage (CCS) o l’efficienza energetica. Una non può sostituire l’altra, vi è urgente bisogno della loro somma e della loro reciproca interazione.

ALUMNIQuesti i risultati del Convegno “Sostenibilità Ambientale e Sicurezza Energetica: l’impatto sull’Agenda Internazionale” organizzato all’interno dell’Alumni Day SID 2009. L’evento ha riunito i laureati formati nel Corso di Laurea in Scienze Internazionali e Diplomatiche di Gorizia per festeggiare insieme i 20 anni del primo e più prestigioso percorso di studi internazionalistico italiano. Istituito per Decreto nel 1986 e da sempre restato a numero chiuso con poderoso esame di entrata, esso costituisce il fiore all’occhiello della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Trieste, prima in Italia secondo la classifica CENSIS 2008/2009.

E gli studenti di questo impegnativo corso, organizzati nell’Associazione degli Studenti di Scienze Internazionali e Diplomatiche (ASSID), hanno saputo organizzare, brillantemente, una giornata estremamente costruttiva, come riconosciuto dallo stesso Rettore Francesco Peroni. Nel corso di 10 workshop, strutturati per macroarea lavorativa, e della successiva Cena di Gala nella cinta del Castello di Gorizia, gli Alumni hanno reso partecipi gli attuali studenti delle loro esperienze e dei loro (ammirabili) successi. [Per visionare il programma completo dell’evento consultate questo link.]

E questi stessi Alumni hanno organizzato il Convegno che ha aperto la giornata. Di primo livello i relatori: Sandro Furlan (Professore di Geopolitica dell’Energia, Responsabile del Network Internazionale di ENI Corporate University), Paolo Ruzzini (Presidente e Amministratore Delegato di Slovénske Electrarne a.s., società del Gruppo Enel), Luis Martin Oar (Capo Unità Commissione ITRE -Industria, Ricerca, Energia- dell’Europarlamento) e Edoardo Maffeis (Energy Manager presso Italgen s.p.a., società per le Energie Rinnovabili del Gruppo Italcementi), moderati da Roberto Francia.

Notevolissima la convergenza tra i punti di vista di questi operatori, appartenenti a realtà estremamente diverse per quanto interconnesse. Tre sono gli imperativi che con sempre maggior urgenza si impongono in materia energetica, sia essa letta da una prospettiva istituzionale o aziendale: SOSTENIBILITA’, COMPETITIVITA’ e SICUREZZA DELLE FORNITURE. La sfida è tradurre coordinatamente tali priorità in uno SFORZO DI INVESTIMENTI da 3.000 miliardi di $ da oggi al 2030.

E qui l’attuale crisi economica pone al contempo un rischio e un’opportunità. La priorità per le finanze pubbliche di dare sostegno all’economia, scoraggia i fondi per la ricerca e i sussidi per le energie rinnovabili; la contrazione dei fatturati delle imprese energetiche che fa seguito all’abissarsi dei prezzi del petrolio rende particolarmente cauti gli operatori e riduce la loro disponibilità a investire, tanto nelle energie fossili quanto nelle rinnovabili, che sempre causa petrolio “poco” caro diventano anche meno competitive. Nello stesso tempo, i diversi attori economici e politici si convincono sempre più di come la low carbon economy costituisca una meravigliosa occasione di rilancio dell’economia, una potenziale miniera di posti di lavoro e di ricchezza.

In questo quadro le aziende chiedono alle istituzioni di aiutarle a rendere più certo e rapido il RITORNO SUGLI INVESTIMENTI. Non bastano infatti la liberalizzazione dei mercati energetici e la conseguente accelerazione nei processi di internazionalizzazione e concentrazione delle aziende energetiche e delle energy utilities. Le aziende hanno bisogno di un quadro politico coerente nel medio-lungo termine che si traduca in un framework normativo (e di agevolazioni) stabile per tutto il periodo dell’investimento, nonché possibilmente condiviso, nelle sue linee guida, a livello internazionale, onde non creare condizioni unfair di competizione.

E su tale punto i diversi relatori “aziendali”, che si dicono pronti a raccogliere la sfida, hanno riproposto all’Unione Europea la questione della leadership. E in questo suggestivo dialogo tra operatori internazionali che si è svolto attorno alla tavola dell’Aula Magna del Polo Universitario Goriziano, l’Europarlamento ha risposto che l’UE si è resa conto di essersi troppo a lungo focalizzata solo sulla liberalizzazione del mercato energetico e poco sull’accompagnamento delle aziende verso gli opportuni investimenti, sostenibili per loro in quanto aziende e sostenibili per la società nel suo complesso.

 

Come questa riproposizione dei passaggi chiave ci suggerisce, i temi affrontati ieri a Gorizia ricalcano perfettamente gli argomenti di dibattito su cui la Comunità Internazionale, a livello di governi quanto di corporate, si confronta in questi mesi. Basti ripercorrere quanto precedentemente rilevato in materia di G8, di World Business Summit on Climate Change e di Giornata Mondiale per l’Ambiente. Non a caso il Convegno si è aperto ricordando le aspettative che vigono in merito alla 15esima Conferenza delle Parti alla UNFCCC che si svolgerà a Copenhagen in dicembre.

Che dire?

1) Innanzitutto una profonda evoluzione delle coscienze rispetto al 2007, periodo in cui redassi la mia Tesi di Laurea sulla Sostenibilità Energetica: all’epoca pure al SID goriziano, la cui popolazione d’eccellenza è estremamente ricettiva rispetto ai grandi temi di attualità, la Questione Energetica appariva ancora come troppo tecnica (e poco politica) e solo la continua avanzata del prezzo del petrolio sollevava dei campanellini d’allarme;

2) un forte ringraziamento all’ASSID (Associazione degli Studenti di Scienze Internazionali e Diplomatiche) per contribuire a mantenere viva questa ricettività e sensibilità, direi anche lungimiranza, che da sempre ci caratterizza come studenti e come persone;

3) il piacere di rilevare come ancora una splendida iniziativa sia stata organizzata presso il Polo Universitario di Gorizia: ih ih ih scoprite quale qui!


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