Europe Ecologie: il successo insperato degli Ecologisti alle Elezioni Europee in Francia

8 06 2009

 

I Verdi Francesi hanno più che raddoppiato i loro seggi al Parlamento di Strasburgo: da 6, quattro anni fa, a 14 oggi. Tanto da imporsi come terzo partito francese, testa a testa con il Partito Socialista per il secondo posto dopo l’UMP di Sarkozy. Spazzato dunque via il MoDem, partito centrista di François Bayrou che alle scorse elezioni politiche aveva riportato saldamente il terzo posto, proponendosi quale alternativa e giocando a lungo, grazie al suo potenziale di alleanza, come ago della bilancia tra l’UMP di Sarkozy e il PS della Royale. Ecco i risultati disponibili alle ore 17:19 di oggi 8 giugno 2009: cliccate sull’immagine per ingrandirla.

EUROP FRE’ una federazione di partiti quella che ha riportato il successo in Francia: si tratta dei Verdi di Nicolas Hulot, degli Altermondisti di José Bové, di militanti del mondo associativo come Yannick Jadot, ex di Greenpeace, e di personalità come l’ex magistrata Eva Joly, sotto l’abile regia di Danhiel Cohn Bendit, guida storica del ’68 francese.

Una tale avanzata elettorale merita una discussione. Prima di riflettere sulle difficoltà per una tale galassia di rimanere unita, cerchiamo di analizzare le forze insite nel loro Programma.

logoL’uscita dall’attuale crisi impone la “conversione ecologica e sociale dell’economia”, una “transizione tra due mondi, tra due modelli di sviluppo, tra due civiltà” fondata sul principio di Protezione: protezione dei diritti fondamentali, sociali e ambientali, perché solo se i cittadini percepiranno un reale miglioramento del loro benessere, potranno acconsentire ad una tale transizione. Questo il fulcro del Programma intitolato “Contratto Ecologista per l’Europa“.

Esso propone 9 pilastri sulla base dei quali articolare tale transizione: Impiego, Agricoltura (tema carissimo alla rurale Francia), Energia, Salute, Biodiversità, Diritti Sociali, Diritti Umani, Conoscenza, Internazionale. E avanza 3 strumenti per realizzare questo cambiamento: un Patto Europeo di Cooperazione Ecologica e Solidale, un Consiglio di Sicurezza Economica, Sociale e Finanziaria europeo, responsabile davanti all’Europarlamento e un nuovo Processo Costituente per rifondare l’Unione Europea.

Che dire?

1) si tratta di un Programma estremamente ampio (68 pagine), che si prefigge di rifondare la Visione della convivenza sociale e dell’attività economica. L’intento non sembra quello di stravolgere i rapporti sociali in un’ottica prettamente di sinistra-estrema (per la discussione di questo punto leggete al 4)), quanto piuttosto quello di dar loro un nuovo significato maggiormente “a misura d’Uomo”;

2) è un Programma estremamente minuzioso, che entra molto nel concreto: vengono forniti dati cifrati e molto dettagliati su temi come il numero (e la destinazione) dei nuovi impieghi “verdi”, sulla riconversione ecologica dell’industria automobilistica, etc. (giusto per citare i primi);

3) quello che si propone è, ancora una volta, un New Deal ecologico e sociale che trae la sua forza dalla Crisi, come peraltro è sottolineato in apertura al Contratto stesso: piena convergenza dunque con il clima politico-ideale internazionale di questi ultimi mesi;

4) si tratta di un superamento importante di una visione tradizionalmente solo di sinistra dell’Ecologismo francese (ma propria non solo di quello francese, basti pensare all’odierna Lista Italiana Sinistra e Libertà che ingloba i Verdi): l’obiettivo è quello di assumere un’identità precisa e autonoma rispetto alle posizioni puramente sinistroidi (e in eterno conflitto interno per la gioia dell’esasperato cittadino francese -basti pensare alla batosta che quest’ultimo ha inflitto al Partito Socialista-). Per la trattazione di questo punto rimando ulteriormente all’articolo di Eco-Ecoblog al quale mi sono largamente ispirata;

5) Europe Ecologie ha fatto caro il tema del Cambiamento sul quale si è fondata nel 2007 la campagna presidenziale di Sarkozy: indubbia la notevole congruenza coi temi del cambiamento di Obama, ma ritengo che il dialogo sia più franco-francese e da questo generi una parte importante del successo riportato.


Azioni

Information

One response

9 06 2009
Europe Ecologie: il successo insperato degli Ecologisti alle …

[…] completo fonte:  Europe Ecologie: il successo insperato degli Ecologisti alle … Articoli correlati: Il settore dei Trasporti e la lotta al Climate Change: l […]

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger cliccano Mi Piace per questo: